L’amore è contagioso.

Ho dovuto aspettare qualche ora per trovare le parole adatte a descrivere lo spettacolo che la mia città mi ha offerto ieri.

Palermo, questa città così grigia, così sporca, così cattiva nasconde in modo impenetrabile un cuore colorato e differente, quasi invisibile eppure pulsante. Improvvisamente grazie al lavoro instancabile dei volontari, all’organizzazione impeccabile dell’Arcigay palermitana e alla voglia di amore e di colore della cittadinanza palermitana, questo cuore nascosto è esploso davanti agli occhi di tutti.

Non tutti lo sanno, anche tra i miei cittadini, ma la Palermo è un simbolo per il movimento omosessuale italiano. Proprio qui trenta anni fa nasceva la prima organizzazione per i diritti dei gay nel nostro paese in seguito al tragico omicidio suicidio di due uomini a Giarre. Allora, l’emarginazione e la solitudine potevano portare anche a gesti disperati. Oggi qualcosa sembra cambiato anche se la strada per l’eguaglianza dei diritti in Italia sembra ancora lunga e difficile, anche a causa dell’ombra oscura del Vaticano.

Qualche mese fa avevo saputo che Palermo era stata scelta come sede regionale per il Gay Pride. Mai avrei immaginato una risposta come quella di ieri. Diecimila persone hanno affollato le vie del centro, dopo una settimana difficile.
Erano successe due cose, molto sgradevoli. La prima era stata un comunicato di un’associazione di giovani del PDL che stigmatizzava il Pride descrivendolo come “volgare esibizionismo sessuale”. Come sempre dediti con impegno a negare i diritti degli altri nella difesa dei propri privilegi, questi ragazzotti che si fregiano di una parola che sembrano non capire già nel nome del loro partito, avevano tappezzato la città di manifesti che attaccavano il corteo prima ancora di averlo visto.
L’autore di questo blog si permette ora di dare un esempio di “volgare esibizionismo sessuale” come documentato grazie al blogger Daniele Sensi qualche mese fa. Il protagonista è un simpatico vecchietto che dovrebbe essere ben noto ai più.

Tornando a Palermo. Questa settimana eravamo stati costretti a prendere atto anche dell’intolleranza omofoba di alcuni dei nostri concittadini. Il fotografo scelto per scattare i manifesti del Pride, Francesco Paolo Catalano, era stato insultato e rapinato (a sfregio, diciamo a Palermo, cioè per dispetto, data la natura dei beni sottratti) in pieno centro storico. Quando aveva deciso di denunciare l’accaduto si era dovuto anche scontrare con chi considera ancora, nel 2010, la decisione di fare delle fotografie una provocazione.

Si arrivava quindi al sabato. Festa strepitosa, madrina Vladimir Luxuria, partecipazione garantita di associazioni e sigle gay e non. E la popolazione? E Palermo?

Palermo c’era. Palermo ha risposto. Palermo ha fatto vedere che può essere diversa.
Io oggi posso dire con orgoglio che la mia città è una città europea o almeno vorrebbe esserlo.
Posso dire che i miei concittadini hanno un grande cuore e che in buona parte sono migliori dell’immagine che abbiamo di loro.
Il corteo si ingrossava strada dopo strada, persona dopo persona. Qualcuno, restando in disparte, si chiedeva con preoccupazione se davvero c’erano così tanti gay a Palermo. Noi siamo felici di avere creato questi dubbi.

Il popolo LGBT(E) ieri ha marciato a Palermo e per un pomeriggio si è conquistato la città.
Chi c’era non potrà mai dimenticarlo.

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One Response to L’amore è contagioso.

  1. giovannimapelli ha detto:

    I FINIANI DI FUTURO E LIBERTA’ PROPONGONO UNA SVOLTA EUROPEA SUI TEMI ETICI E SULLE COPPIE GAY…
    MANCO A DIRLO… SI SOLLEVANO GASPARRI E TUTTI I RETROGRADI DEL PDL!
    SENATORE GASPARRI: contro i gay una viscerale ostilità e negazione – IL FASCISMO RITORNA A FARE PATTI COL LATERANO

    Patti del Laterano tra il Vaticano e lo Stato fascista – card. Gasparri e Mussolini
    PRIMA I PACS POI I DICO, POI ANCORA I CUS, e poi…? I DIDORE’ di BRUNETTA E ROTONDI NON PASSERANNO DICE IL PRESIDENTE DEI SENATORI DEL PDL (che nome aulico per un personaggio piccolo piccolo)…

    NON PASSERANNO NE’ ORA NE MAI!

    AMEN

    Questo il genere di discussione politica sui diritti civili nel Parlamento di una Destra che non ha pari in tutta l’Eropa democratica… e sarebbe ben ora che questa Europa se ne accorgesse con chi devono aver a che fare in Italia i cittadini e anche loro gli Stati Europei che credono che questo Paese sia ancora l’Italia di una volta…

    NO QUESTA ITALIA NON E’ QUELLA DI UNA VOLTA…

    a parte la corruzione schifosa e avvilente, immorale, di una classe politca, superpagata, e ladra spesso e volentieri… chiacchierona e nullafacente, in un ginepraio di leggi fatte apposta per essere spesso raggirate…

    questa ottusità tutta italica verso qualunque diritto che non sia la FAMIGLIA (padre madre e figlio) è divenuta

    davvero insopportabile poichè è dettata da un massimalismo religioso d’altri tempi, che deborda da ogni parte, e da una visione univoca dei rapporti sociali che è tipica di un clerico-fascismo d’altri tempi.

    Antesignano e portabandiera di questo modo di pensare, meglio di imporre è il Signor MAURIZIO GASPARRI,

    SENATORE DEL SENATO DI QUESTA REPUBBLICA (i cui avi non sappiamo se fossero imparentati

    con quelli che diedero i natali a quel famigerato cardinal Gasparri che firmò i Patti del Laterano con l’allora Duce Benito Mussolini l’11 febbraio del 1929)….

    Non troppo avvezzo alle argomentazioni e alle riflessioni un poco impegnate, lo sguardo certamente più vicino all’assente in cui poco guizzano i lampi di genio o di intuizione, il Senatore prende spesso parola per interdire, per intimidire, per bloccare, per straparlare…. insomma per mettersi di traverso, comunque e ovunque….

    è in buona compagnia ovvio, con i gennizzeri vaticani che sono di volta in volta il LUPI (ciellino doc) e poi

    il VOLONTE’ sempre inaciditi come zittelle attempate quando si tratta di dare diritti o riconoscimenti legali ai gay in Italia…

    QUELLO CHE IN ALTRI PAESI E’ SCONTATO E LAPALISSIANO, QUI PROVOCA – AUSPICE IL SOVRANO PONTEFICE E IL SUO PENSIERO TEOLOGICO – FEROCI DISCUSSIONI E INTERMINABILI DISTINGUO DI LANA CAPRINA.

    Non se ne può davvero più….

    Ormai ogni accenno pur moderato ai diritti delle persone omosessuali è visto come un attacco alla FAMIGLIA

    (padre madre e prole) ogni apertura ai conviventi è un affronto al sacro suolo del matrimonio…. E’ stato Ratzinger che ha ideato il sofisma, lo speculare assioma che ogni diritto dato ai gay toglie e minaccia quello degli etero…. impugnando la sacralità della Famiglia ha deciso che lo Stato non dovrà riconoscere neppure il diritto ad esistere agli omosessuali, poichè negando la relazione, nessun uomo o donna omosessuale, può ovviamente vivere nel senso più ampio del termine, dato che è nella relazione che si realizza la personalità delle stesse persone umane….

    LA POSTA IN GIOCO, CHE GASPARRI COMPRENDA O NO, E’ CHE AI GAY IN ITALIA SI VUOLE RENDERE APPUNTO LA VITA IMPOSSIBILE: è questo è un crimine…

    Ed è meglio che l’Europa lo sappia bene… OCCORRERA’ PRESTO CHE QUALCUNO VADA A PARLARE SU IN EUROPA PER DENUNCIARE QUALE CLIMA DI CRIMINALIZZAZIONE E NEGAZIONE SI RESPIRA IN ITALIA, SEMMAI L’EUROPA DECIDESSE di TENERE l’ITALIA ANCORA TRA I 27 PAESI…

    Magari Gasparri e altri vorrebbero che ne venga esclusa…. si sa mai…

    Non è in gioco soltanto un riconoscimento formale della coppia e della relazione tra due dello stesso sesso, è in gioco, considerando l’ostilità sociale che spesso segna la vita degli omosessuali, la loro stessa esistenza, il loro poter diventare cittadini con diritti e doveri come gli altri cittadini…. è in gioco la sopravvivenza in un universo italiano ostile e di pregiudizio, negatore di ogni valore della persona omosessuale in quanto tale e delle relazioni sociali e familiari che questa potrà costruire e animare.

    QUELLO CHE RATZINGER VUOLE – OCCORRE DIRLO E GRIDARLO ANCHE CON CHIAREZZA – E’ ANNIENTARE LA VITA SOCIALE DEGLI OMOSESSUALI, A PARTIRE PROPRIO DALLA LORO STESSA OMOSESSUALITA’ : FAR SI’ CHE PARTENDO DAL DATO DELL’AMORE TRA UGUALI NON PERVENGA ALCUN DIRITTO MA SOLTANTO NEGAZIONI E DISCRIMINAZIONI; E QUINDI IL DILEGGIO O LA DISAPPROVAZIONE MORALE (MORALITA) DELLA GENTE E DELLA SOCIETA’…

    SE non è un crimine ed un reato questo, un attentato in piena regola ai diritti umani e sociali delle persone?

    per capirlo basterebbe sostituire la parola omosessuale con una che inidica le categorie discriminate nella storia come “ebreo” “negro”, “zingaro”

    PENSATE SE IL PAPA AVESSE DETTO : Due ebrei non hanno il diritto di sposarsi davanti allo Stato

    Due negri non possono sposarsi nella società civile, oppure Due zingari non possono contrarre un matrimonio…

    GASPARRI SEGUE LE DIRETTIVE PONTIFICIE…. dice che le Unioni Civili non sarano mai votate dal PDL

    Il Fascista è tornato ancora dalle parti del Laterano… non c’è più il libro e il moschetto ma il Balilla è perfetto

    lo stesso… e invece del Cardinale Gasparri ci stà Gasparri Maurizio…

    LA STORIA SI RIPETE… e si ripete l’oppressione e l’emarginazione di una MINORANZA SOCIALE… come sempre!

    CENTRO STUDI TEOLOGICI DI MILANO

    mons. + Giovanni Climaco Mapelli

    Arcivescovo Primate

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