Il nobel a Obama, un premio alle intenzioni.

Barack Obama Superman

Non è esattamente la settimana di Silvio Berlusconi.

Dopo le vicende del Lodo Alfano, il comitato promotore per il nobel per la pace al nostro presidente del consiglio ha dovuto inghiottire un altro boccone amaro. A Oslo il 10 dicembre salirà sul palco il presidente americano Barack Obama, premiato a poco meno di un anno dal suo insediamento alla Casa Bianca. Scherzi a parte, la mia opinione è che un premio di questo tipo sia assolutamente prematuro. Dieci mesi, anche se condotti con grandissima capacità comunicativa ed una grande capacità di convogliare su di sé le speranze del mondo intero, non possono bastare per qualificare la bontà del percorso politico di un uomo come il presidente americano. Le intenzioni sono buone ma apparentemente non bastano per giustificare un premio così prestigioso.

E’ probabile che un premio di questo tipo sia un incitamento per Barack Obama a continuare sulla stessa strada. D’altra parte, si sono visti nella storia premi nobel per la pace ben più assurdi di quello annunciato oggi: David Rothkopf ne riassumeva dieci in un recente articolo. Tra questi gridano ancora allo scandalo i nobel per Henry Kissinger, Yasser Arafat e Yitzhak Rabin.

Ma la politica di Obama verrà premiata probabilmente soprattutto per il suo evidente contrasto con quella del suo predecessore George W. Bush. Basterebbero per questo le parole pronunciate all’università del Cairo dal presidente lo scorso giugno. Mi dispiace dire che quelli come Christian Rocca che evocano una continuità tra l’operato dei due presidenti sono probabilmente in malafede. Certo Obama è un politico abile, attento alla Real Politik (si pensi al comportamento tenuto in questi giorni con il Dalai Lama) e forse avrebbe potuto spendere qualche parola più coraggiosa a proposito dei fatti iraniani di qualche mese fa. Ma proprio l’Iran può insegnare a vedere come il cambiamento di Obama non sia solo di facciata. Vi invito a guardare questo video, estratto da una conferenza stampa elettorale di John McCain, il candidato repubblicano alle elezioni del 2008.

Proprio così. John McCain cantava sulla base della famosa canzone dei Beach Boys “Barbara Ann” queste fantasiose parole: Bomb Bomb Bomb, Bomb Iran. Non è una esagerazione pensare che con un altro presidente, più vicino al pensiero politico di Bush, oggi avremmo un’altra guerra nel Medio Oriente.

Sono ansioso di sentire il discorso con il quale Barack Obama accetterà il premio tra due mesi. La storia dirà se il premio assegnato ad Oslo sarà da aggiungere a quelli meno opportuni. Io mi auguro che sia l’inizio di una nuova era, se non di pace almeno di speranza.

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One Response to Il nobel a Obama, un premio alle intenzioni.

  1. spazioalmaso ha detto:

    Concordo nel ritenere la decisione piuttosto affrettata. Certamente Obama potrà fare molto per il pianeta, ma non mi si può dire che l’abbia già fatto!Sarebbe un insulto alla gente che, come me, segue costantemente la politica interna ed estera!Obama finora ha parlato, parlato e parlato. Ma concretamente non ha fatto nulla, se permetti!Non ha diminuito il contingente in Afghanistan o Iraq (e sembra non aver intenzione di farlo), non ha un rapporto civile con l’iran, e quindi la sua politica estera è ridotta all’osso, in fatto di successi. Sicuramente potrà fare molto, ma per ora non lo meritava. In confronto, con 20 anni di politica sulle spalle, Berlusconi ha sempre cercato di comparire sulla scena internazionale e mediare i conflitti. I rapporti Libia-Usa si sono sbloccati anche grazie a lui, così come quelli Libia-Italia. Berlusconi ha cercato di evitare e ce l’ha fatta il conflitto georgiano-russo di agosto 2008, ha mediato nel Medioriente e nei Paesi Arabi. Insomma, il suo curriculum ne è pieno. Certo, i metodi che utilizza possono essere discutibili, ma ciò che non si può discutere è che la prerogativa a livello internazionale di Berlusconi, sia stata sempre la pace. E non si tratta mica di una sconfitta!Il comitato per la raccolta firme a favore del Nobel a Silvio riguarda il premio del 2010, quindi vedendo chi ha vinto quest anno, mai perdere la speranza!!!
    un saluto
    Tommaso

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