Non è un paese per tutti.

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Benvenuti in Italia, la nazione che ogni giorno ospita nelle pagine dei suoi giornali una storia di aggressione ai danni di omosessuali. Ormai l’attacco al gay sembra diventato sport nazionale. Nessuno si risparmia: dall’oscena brutalità di un uomo chiamato Svastichella contro due ragazzi colpevoli soltanto di baciarsi alla aggressione al cantante Rez, finendo con l‘attacco vergognoso di Vittorio Feltri contro il direttore di Avvenire Dino Boffo.
Ma che cosa sta succedendo?
Soltanto ieri notte l’ultimo attacco: due bombe carta contro un locale gay a Roma, la nostra capitale. Quella Roma ormai preda dei fascisti e degli intolleranti. Come sono cambiate le cose in pochi mesi…
Ma forse la chiave è proprio nel breve tempo trascorso. Il fuoco dell’odio non si era mai spento e ha trovato oggi le condizioni migliori per tornare a mostrarsi.
Dobbiamo attenderci questo dall’autunno? Dopo gli extracomunitari toccherà ai gay diventare i nuovi paria, difendersi dalle aggressioni e dall’odio? Ogni settimana di più, ogni giorno di più l’Italia è sempre di meno il paese che conoscevamo.
Non è più un paese per tutti.

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5 Responses to Non è un paese per tutti.

  1. Giulio ha detto:

    L’italia ha paura. Ma è una paura nuova, che prima non conosceva.
    L’italia mondo di sapere (anzi di inter-sapere) linguistico, gastronomico, scientifico, politico, sociale.
    Non esiste quasi più.
    Morta una bandiera se ne fa un’altra. Ma a due aste?
    Paura del futuro prossimo, della legge assente e quando presente è partitica.
    “Terroni”, omosessuali, comunisti e di sinistra in generale, reclusi, poveri, emarginati, professori, magistati, seri lavoratori. Fanno paura. A chi?
    Al potere.
    Derisi dall’Europa, ma anche dalle nazioni “pù indietro”, gli italiani hanno paura. La paura viene sempre dalla non conoscenza.
    Essa deriva dalla non pubblicazione dei fatti reali, dalla monarchia multimediale berlusconiana e dei suoi schiavetti.
    L’italia ha paura, ma paura del nuovo; del nuovo tacciato come negativo da chi ha il potere di parlare, facendo tacere gli altri, dando solo la propria – falsa -versione dei fatti.
    L’italia non aveva mai conosciuto -in casa – il razzismo, prima del novecento; prima dei totalitarismi nazista e fascista esistevano magari diverse realtà culturali, frutto di secoli di conquiste a partire dai greci.
    Abbiamo una delle più belle culture miste del mondo e credo anche una delle migliori Costituzioni della terra. E ciò fà paura.
    Servilismo, quasi-monarchia, neo-fascismo, razzismo, caste (quasi come fossimo in India!), mafia (presente a tutti i livelli sociali), potere mediatico.
    Attacco alla cultura a livello scolastico (vedi la Moratti con la sua bravata della riforma scolastica e del 3+2 univeritario, e la Gelmini con i sui tagli bestiali alle scuole da far tremare anche i paesi più ‘sotto sviluppati’)
    Falsi in bilancio legalizzati (illegali quasi ovunque, invece, nel mondo), privatizzazioni di servizi pubblici (acqua, luce, gas, sicurezza civile), di industrie (in testa l’Alitalia, ormai vecchi motivo di vanto italiano).
    Stiamo perdendo tutto, pezzo per pezzo. Stiamo perdendo infine la nostra cultura con la C maiuscola; quella Cultura di grandi pensatori e di collaborazione che prima avevamo; noi italiani stiamo peggiorando e molti non se ne accorgono;
    non hanno più cultura (scusate le numerose ripetizioni) CRITICA e COSTRUTTIVA per discernere il giusto dall’errato;
    e chi non sa distingure, non sa scegliere e ha paura degli “altri”, dei “diversi” (cito il film “DIVERSO DA CHI?” e tutta la documentazione sui totalitarismi novecenteschi, vedrete quante assonanze con la politica degli ultimi 15 anni italiani)
    e chi fa la voce grossa (Bossi, quel fallito di suo figlio e i loro adepti insegnano) o ha il potere in mano (Silvio l’ho gia citato, no?, e tutti i suoi leccac…o a seguire), riesce a farsi avanti e a imporre il proprio punto di vista: fascita e razzista.
    E l’Opposizione? Da fare ridere i polli. Venduta, finta, praticamente una buffonata ( a parte poche eccezioni)
    Dio ci aiuti….. ah no, vero è, ha già unto qualcun altro !
    Baciamo le mani, allora!

  2. Sergio Petrona Baviera ha detto:

    Beh, Giulio, condivido quasi tutto. Quasi perché penso che l’opposizione ci sia ma vada riempita con la buona volontà di tutti noi.

  3. Giulio ha detto:

    Io invece penso che sia una vecchia regola “di guerra” : fatto fuori il “capo” carismatico e/o potente, il gruppo che esso deteneva si sbriciola velocemente.
    Che ne pensi ?

  4. Sergio Petrona Baviera ha detto:

    Se ti riferisci a Veltroni penso che parlare di carisma e di potere sia generoso. Walter è simpatico ed è una persone perbene ma non è mai stato né carismatico né potente. D’Alema forse, ma ormai non è più simpatico quasi a nessuno.
    Il fallimento di quella generazione lo stiamo pagando tutti. Ma è una ragione di più per tirarsi su le maniche.

  5. Giulio ha detto:

    Veltroni ha fatto un casino ultimamente.
    D’Alema pare incatenato al suo yatch.
    Parlavo di Prodi (“potente” nel senso positivo, una volta tanto): caduto lui, caduta la sinistra, caduta l’Italia.

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