Un tuffo tra gli scogli.

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In quei libri di storia che nel futuro racconteranno questi tormentati giorni della vita italiana, il 2 luglio del 2009 meriterà forse un intero capitolo. Nel giorno in cui il governo Berlusconi ha superato ogni limite con l’approvazione del decreto sicurezza qualcuno si è ribellato. L’opposizione in parlamento, il popolo di internet e perfino il Vaticano hanno accusato l’esecutivo di avere approvato una legge vergognosa, inumana e immorale. Il decreto sicurezza viola la Costituzione ed è un colpo durissimo per l’immagine internazionale di un’Italia che si appresta ad ospitare il G8. Questa legge e non le critiche a Berlusconi, caro presidente Napolitano, è fonte di divisione culturale, morale e legale nel nostro paese. Una Corte Costituzionale credibile non avrebbe alcun problema a rigettarla nell’oblio dei provvedimenti stupidi e decisamente sbagliati. Ma l’amicizia, la contiguità dei giudici col potere e la loro mancanza di indipendenza, illustrate dai patetici fatti di questi giorni, uccidono sul nascere questi appelli alla Suprema Corte.
Non ci rimane che aspettare che la tempesta passi. Che questo tuffo tra gli scogli non ci costi ferite insanabili. L’offesa fatta alla dignità umana non potrà essere nascosta dal cerone del presidente del consiglio. Il nero su bianco nell’ordinamento italiano non potrà essere cancellato solo con le bugie di una squadra di governo che si vanta senza rivelare la vergogna, di avere aumentato la sicurezza del nostro paese.
I nomi dei ministri di questo governo sono destinati all’ignominia perenne.  Essi dimostrano di non essere solo incapaci ma anche crudeli in una malizia che offende le vite e le mette in pericolo. La violazione palese del diritto internazionale d’asilo non può essere perdonata.
Ecco quali sono alcuni dei provvedimenti contenuti nella legge.

Schedatura dei clochard: per la prima volta dopo l’esperienza del terzo Reich hitleriano, sarà obbligatorio per le prefetture italiane avere un archivio dei barboni. I senza casa verranno in questo modo schedati. A che fine? Conosciamo l’idea della soluzione finale dei nazisti, gli obiettivi di questi lestofanti che governano l’Italia sono al momento ignoti.

Reato di immigrazione clandestina: l’ingresso non autorizzato in Italia comporterà una responsabilità penale. I clandestini, in quanto criminali, dovranno essere denunciati dai pubblici ufficiali che verranno a conoscenza della loro condizione di illegalità.  Ciò impedirà loro di registrare i figli, di curarsi, di difendere i propri diritti contro chi ne sfrutta il lavoro e le sevizie. Vengono violati alcuni diritti elementari che la Costituzione riconosce all’individuo, non al cittadino: la salute, l’istruzione e la sicurezza. La norma, inoltre, rischia di ingolfare le aule dei tribunali: il reato di immigrazione clandestina dovrà essere perseguito legalmente oberando i già lenti tribunali italiani con un numero imprecisato di casi che fermeranno letteralmente la giustizia in Italia. La nuova legge, ancora, è una mano alla malavita organizzata che potrà utilizzare una manodopera a prezzo bassissimo, senza temere che essa possa ribellarsi nel timore di essere perseguita penalmente dallo stato: immigrati irregolari tra l’incudine e il martello.

Permesso di soggiorno: il permesso di soggiorno per gli immigrati regolari sarà a pagamento. Inoltre, alcuni comportamenti potranno fare decadere il diritto dello straniero di possedere il documento. La pena, esauriti i punti sottraibili con sanzioni amministrative, sarà l’immediata espulsione dal suolo italiano o l’inserimento nel gruppo degli immigrati clandestini, come abbiamo visto perseguibili penalmente. Ciò vorrà dire che anche chi dovesse vivere in Italia da dieci anni si troverebbe a perdere in un giorno il proprio status sociale: da risorsa utile per la nazione a pericoloso criminale.

Ronde: questi gruppi di cittadini volontari si occuperanno di garantire la sicurezza in alcuni quartieri. Hanno il divieto di portare armi ma non è detto che essi non possano essere armati se in possesso di regolare porto d’armi. Oltre alle richieste già pervenute da parte di gruppi parafascisti e secessionisti, in quanto tali contrari alla Costituzione, è la norma in sé che potrebbe autorizzare orrori non ancora immaginabili.

Lotta a graffitari e mendicanti: potranno essere perseguiti penalmente coloro che sporcano i muri con disegni non autorizzati (i cosiddetti writers) e i mendicanti.

Offesa a pubblico ufficiale: viene ripristinato questo reato che, con le attuali condizioni del sistema sociale italiano, può trasformarsi in una vera e propria trappola per mettere a tacere qualsiasi tipo di opposizione.

Norme antimafia: l’inserimento di norme che riguardano l’inasprimento del 41 bis all’interno di una legge come questa mi offende come siciliano. Pensare che questo provvedimento viene preso dallo stesso governo pronto a tagliare le risorse alla polizia e ai giudici (come il promesso decreto anti intercettazioni dimostra) è la prova evidente di una malafede schifosa.

Non ci sono parole sufficienti a descrivere questa vergogna.
Le mie opinioni personali a proposito della violenza, che considero sbagliata in qualsiasi caso, mi proibiscono di chiedere qualcosa diverso dalla disobbedienza pacifica. Bisogna ribellarsi a queste regole, non obbedire, qualsiasi siano le conseguenze. Chiunque consideri le proprie azioni ispirate da un principio morale ha il dovere di opporsi a leggi inique, quali che siano le conseguenze delle sue azioni.
Siamo tutti clandestini.

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