Vincitori e vinti.

elezioni-europee
Chi vince:

Rita Borsellino: la terza campagna elettorale in quattro anni è quella buona. Rita è eletta a Strasburgo con un grande risultato di preferenze in una terra notoriamente difficile. Stesso discorso vale per Rosario Crocetta. Il PD siciliano manda a Strasburgo due rappresentanti di cui vantarsi con orgoglio.
Debora Serracchiani: eletta con il massimo delle preferenze nel Nordest. Il nuovo che avanza nel PD.
Antonio DiPietro
: l’IDV strappa consensi al PD e si propone come partito credibile sulla lunga durata.
Umberto Bossi: la Lega ottiene un risultato record e rafforza il suo potere anche all’interno della maggioranza in Italia.
Raffaele Lombardo: dimostra al PDL che senza di lui in Sicilia non si vince. Non riesce a mandare un rappresentante in Europa ma era sinceramente difficile con una coalizione così raffazzonata.

Chi perde:
Silvio Berlusconi:
emorragia di voti per un PDL che puntava addirittura al 45%. La grande affermazione della Lega e le vicende personali del premier devastano il campo del partito guida della maggioranza.
Il PD: alle Europee ci si aspetta sempre qualcosa di più da chi sta all’opposizione. La sconfitta è stata minore di quanto temuto ma deve fare riflettere. Se non si cambia si muore.
SL e Rifondazione: se avessero trovato un accordo avrebbero mandato almeno un rappresentante a Strasburgo. Vendola e Ferrero dimostrano di essere affetti dalla “sindrome di Tafazzi” e si suicidano anche in Europa.

Né vincitori, né vinti:
Dario Franceschini: limita i danni ma dal leader del principale partito dell’opposizione, dopo gli scandali che hanno travolto la maggioranza, si aspettava di più.
Sergio Cofferati:
il PD ottiene un pessimo risultato in Lombardia. Cofferati da capolista viene eletto ma pesano sicuramente le candidature scelte dal partito. Peccato anche per Ivan Scalfarotto.
L’UDC: in un’elezione in cui tutti i partiti medi esplodono, l’UDC poteva puntare a qualcosa in più.
Il PDL:
conferma (con qualche difficoltà) i voti delle politiche, uno dei pochi partiti in Europa ad ottenere un risultato tutto sommato buono nonostante la crisi e l’astensione. Se Berlusconi non si fosse trovato sotto accusa avrebbe probabilmente potuto tentare il record.

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