Munnizza is burning.

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Nel silenzio dei media nazionali, Palermo è sepolta dall’immondizia. Probabilmente è la vicinanza delle elezioni europee la causa di questa omertà in una vicenda che coinvolge direttamente l’amministrazione pidiellina della città.
Come Napoli alcuni mesi fa, alcune vicissitudini della azienda municipalizzata locale, l’Amia, hanno fatto precipitare una situazione che già da alcuni mesi era preoccupante. L’Amia perde circa due milioni di euro al mese ed avrebbe bisogno di uno stanziamento comunale di oltre 35 milioni di euro per sopravvivere.
Il rifiuto degli operatori ecologici di lavorare oltre l’orario stabilito dal contratto è il motivo dello sciopero che sta facendo accumulare i rifiuti urbani nelle strade del centro e della periferia. La maggior parte dei mezzi destinati alla raccolta è inoltre ferma in officina. Nel frattempo, il Comune di Palermo sta cercando di fare approvare un contestatissimo aumento della tassa comunale sui rifiuti, già a livelli record rispetto ai corrispettivi nazionali.  Inoltre, la discarica di Bellolampo, unica valvola di sfogo per i rifiuti cittadini, è al collasso ormai da mesi.
E’ chiara adesso la responsabilità della pessima amministrazione del Comune di Palermo, caratterizzata da un sindaco fantasma che si è recato in questi giorni al consiglio comunale per la seconda volta dalla sua rielezione nel 2007.  Non è la prima volta, d’altra parte, che l’Amia si trova al centro del dibattito politico cittadino. Il sindaco Cammarata non aveva ritenuto necessario ricorrere al tribunale contro gli amministratori dell’azienda municipalizzata, accusati di falso in bilancio. Il mancato ricorso del sindaco non aveva permesso che i responsabili del dissesto finanziario venissero giudicati per le proprie malversazioni, probabilmente a causa di un conflitto di interessi che lo coinvolge personalmente.
Intanto, con l’estate che si avvicina, l’aria della città diventa irrespirabile e gli animi dei cittadini si accendono. Qualcuno minaccia l’astensione di massa dalle urne, altri criticano apertamente Diego Cammarata e la sua giunta per l’ennesimo colpo alla credibilità della città ed alle speranze di coloro che vorrebbero rendere Palermo una delle capitali del turismo sul Mediterraneo.
Intanto, qualcuno da fuoco ai cassonetti…

http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=4535

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One Response to Munnizza is burning.

  1. michele ha detto:

    Purtroppo ciò che dici è vero e sacrosanto. Che ci voglia un aerosol di immondizia arrostita per creare un minimo di senso di comunità in una città che al suo interno è più frammentata di un puzzle?
    Speriamo, almeno si trarrà qualcosa da questa situazione tragica.
    Tutto il mio supporto ai lavoratori dell’amia, sebbene il loro sciopero comporti un olezzo insopportabile e l’imminente sviluppo di focolai infettivi se non si provvederà con tempestività

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