La lezione di Katrina.

E’ passato un mese dal terremoto. Mentre ancora molte persone vivono nelle tende, la corsa alla ricostruzione è già partita sotto l’attenta sorveglianza delle forze di polizia che si impegnano per evitare le infiltrazioni mafiose nel nuovo affare degli appalti. Il premier Berlusconi ha promesso che dopo la fine dell’estate le prime case saranno consegnate ai terremotati accendendo le speranze di chi già temeva, alle porte della stagione calda, l’arrivo del freddo invernale.
In questi giorni Berlusconi, travolto da una bufera personale dai toni di una commeda plautina, si appoggia ai successi che gli sono riconosciuti quasi da tutti, quelli dell’intervento successivo al terremoto. Nonostante qualcuno si lamenti, la presenza del premier ed il suo impegno nell’assicurare l’assistenza alle vittime del sisma sono stati la miccia che ha fatto esplodere il suo consenso in Italia che sembrerebbe essere cresciuto fino a dati imbarazzanti.
Io penso che Berlusconi abbia tenuto a mente la lezione di Katrina. Nel 2005, un uragano spaventoso si abbattè sulla Louisiana, investendo con violenza anche la città di New Orleans e provocando quasi 2000 morti. I ritardi nei soccorsi, lo sciacallaggio tra le rovine ed alcune sciagurate scelte dell’amministrazione locale  (per esempio la scelta di usare lo stadio come centro di accoglienza) sono destinate a restare nella memoria del popolo americano per decenni. In particolare, la mancata evacuazione della città  di New Orleans di fronte ad un rischio sensibile del passaggio di Katrina dal centro abitato, fu addebitata dai mezzi di informazione e dai cittadini ad uno scarso impegno dell’amministrazione Bush.
La seconda presidenza Bush, iniziata con uno straordinario consenso elettorale e con l’umiliazione del candidato democratico John Kerry, fu definitivamente segnata da questi tragici avvenimenti. L’incapacità di prevenire il disastro ed in seguito la scarsa efficacia negli aiuti alle vittime dell’uragano dimostrarono al popolo americano l’incompetenza dell’amministrazione centrale molto più di quanto avessero fatto la mancata cattura di Osama Bin Laden in Afghanistan e la contesta decisione di attaccare l’Iraq.
Solo un mese è passato dal terremoto ma il governo Berlusconi sembra avere brillantemente superato l’ostacolo. La lezione di Katrina non è stata ignorata.

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One Response to La lezione di Katrina.

  1. Ivan Perg ha detto:

    http://andataeritorno.noblogs.org/

    il blog sulla vera verità de-istituzionalizzata e de-mediatizzata sulle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

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