Il microcredito per i paesi occidentali.

Uno dei massimi problemi della finanza internazionale è la sua mancanza di immaginazione. La riproposizione di schemi che possano portare il massimo dei profitti col minimo del rischio per gli investitori è considerata un passaggio virtuoso per la preservazione del sistema. Ma questa previsione si è rivelata, nel tempo, completamente errata e incapace di prevedere gli sviluppi, spesso irrazionali, del comportamento degli investitori e dei risparmiatori nel sistema.
Gli avvenimenti degli ultimi mesi proiettano uno scenario oscuro sul futuro dell’economia internazionale ed i mass media diffondono le previsioni più funeste per i prossimi anni. La crisi economica riguarda e riguarderà tutti ma naturalmente colpirà con maggiore forza le categorie più deboli, famiglie ed individui già in difficoltà che potrebbero ricevere un vero e proprio colpo di grazia dal peggioramento della situazione globale. Per questo motivo è necessaria una svolta che protegga i poveri dai contraccolpi della crisi.
Le prime pagine dei giornali riportano oggi in breve la notizia che Grameen Bank, la banca fondata da Mohammed Yunus alla fine degli anni settanta, ha intenzione di estendere i suoi programmi anche al nostro paese. Le modalità dell’intervento non sono ancora del tutto delineate, anche se va tenuto in considerazione che l’intervento in Italia non sarebbe il primo in un paese  occidentale. La Grameen è attiva già negli Stati Uniti ed è probabile che le attività americane possano essere un modello applicabile anche da noi, anche se una delle linee guida che ne hanno consentito il successo è partire dalla risoluzione di problemi concreti, cercando di non farsi imprigionare da schemi prestabiliti. L’immaginazione al potere
Il microcredito si rivolge ai poveri, a coloro che sono normalmente esclusi dai processi della finanza e del credito. Grazie alla grande opera di Yunus un grande pregiudizio sulla povertà può essere spezzato. Come egli ricorda nel suo libro Il Banchiere dei Poveri, è la paura di non vedersi restituito il credito a disincentivare le banche a concedere prestiti ai poveri. Nel corso dei suoi quasi venti anni di attività, la Grameen è riuscita a smentire questo luogo comune incidendo in maniera rilevante sulla vita di milioni di persone puntando sulla solidarietà e sulla voglia di riscatto degli ultimi della terra. Nel 2006 Mohammed Yunus e la sua banca sono stati insigniti del premio Nobel per la pace. 
L’immaginazione è la strada per cacciare la paura del futuro e sostituirla con la speranza in una vita migliore.

Per saperne di più.
Grameen Bank.
Mohammed Yunus su Wikipedia.

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